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[18 Jun 2005|05:24pm] |
Ieri mattina ho consegnato la tesi. Visionate la dedica.

In anticipo di 3 giorni tra l’altro, cosa mai successa nella mia scuola. È stato un momento epico, vissuto al rallentatore, come sottofondo “the final countdown”, che mi fa schifo ma sembra sia obbligatorio. Ah. Gente, ho consegnato la tesi. Un grosso grosso pensiero di meno. Posso tornare a fare cose che per molti sono normali : uscire la sera, guardare film, lavarmi (non per forza, dovreste vedere come sembro abbronzato in questo momento.. al massimo mi darò una mano di rosa, suvvia.) e fare fumetti, che solo questo v’interessa, egoisti. Pazientate, ho bisogno di un po’ di riposo ora. Anche perché effettivamente, continuo ad essere utilizzato come stagista, e continuerò fino fine luglio. Praticamente passerò l’estate a Milano, che detto così sembra una cosa terribile, ma in realtà indosso una maglietta. Ahi. Mi rendo conto solo ora che questa frase non nega la precedente.. per cui sì, probabilmente sarà una cosa terribile. Per una strana associazione logica ero convinto le due cose fossero compatibili, ora l’incanto è finito, e ho paura. Paura perché qui a Milano è terribile, anche se ti sei appena cambiato, ti basta entrare in metrò un secondo per uscirne umido e fragrante, paura perché qui a Milano o si è di corsa o si è fermi in coda ; ma soprattutto paura per questa necessità che sembrano aver tutte le donne di avere magliette che mostrino l’ombelico.. ora, non so se è si moda, ma giuro che beccarsi le supersbudre chiattone vestite così rovina l’appetito. -Cara cicciona che magari stai leggendo queste righe, non vorrei pensassi che ce l’ho con te, no dai, probabilmente sei magra dentro, ma se fisicamente sei così grossa da avere una tua propria gravità, mi spieghi perché devi indossare jeans attillati e maglietta aderente-mostra-ombelico con la rimanente sezione di pelle scoperta che salta fuori tipo ali di adipe ?- Eddai, insomma dai, ci fanno una figura pure loro !.Il fatto è che ci son tanti vestiti normali, perché scegliere quello peggiore, perché va di moda. Che poi l’ombelico con tutti quei rotoli devono disegnarlo con la penna. Vabboh. Forse sono tanto polemico perché ancora stressato, queste ultime settimane le ho fatte sempre di corsa, tra stage e tesi. Un giorno ho avuto due orette vuote sul lavoro, perché mancava il mio “assegnatore di compiti”, così ho realizzato velocemente un’animazione che ben illustra il mio stato fisico e mentale dell’ultimo mese. Non è un fumetto, ma perché la testa è ancora impreparata.
Beccatevela qui, in formato ridotto e compresso.
Se tutto va bene, il prossimo ui chend dovrei andare a trovare Brullo a Bologna, uno dei miei genitori internettiani., ci saranno alcool, giovine donne e corruzione dei costumi (se qualche giovine donna volesse aggregarsi, deve compilare l’apposito modulo). Sarà una cosa breve comunque, evitiamo le parate, i festoni, i baci ai baNbini e le solite altre minchiate va, che non ho tempo.
-repentino cambio d’argomento- Questa settimana ho avuto modo di fare una breve fuga dal mio appartamento odoroso (ci dev’esser qualcosa di marcio dentro, ma non trovo nulla. Strano, è completamente vuoto), per andare ad una mostra d’arte collettiva. Ora non fatevi un’idea strana, tipo che sono personaggio intellettualoide con puzza sotto il naso (oh, questa forse..) che va ad eventi sciccosi dove si parla con paroloni come “fruizione” “postmodernismo” e “igiene” :in realtà, pur avendo fatto una scuola (e una tesi) sull’arte, sono abbastanza restio a certi eventi cul turali. Ma in questo caso non potevo sottrarmi, visto che ad esporre vi era anche quello che è un caro amico e figura di riferimento allo stesso tempo. Colui di cui parlo risponde al nome di Mastrovito, o Mastro, o Sburzum, o Sbu, e in caso pure “ehi tu !” . Pittore emergente senza fronzoli, attore e realizzatore di filmini storici, tra cui anche alcuni semi porno, autore di performance strabilianti nonché ruttatore di prima categoria ; Mastro ai tempi dell’accademia rappresentò per me una sorta di maestro spirituale, da quando, spaurito primino, lo vidi piegato su di un foglio a disegnare un orgia a pennarello. -Bello gli feci -va a cagare mi rispose. Fu chiaro da subito che quest’uomo non era personaggio ordinario, e col tempo lo dimostrò più volte. Storico il video “facce di culo” in cui, riprendendo “la metamorfosi” di un tale Kafka, si risvegliava nel letto con le sembianze di un deretano. Il film era girato interamente con un attore che, per l’appunto, recitava col proprio culo truccato a mo di volto (memorabile la scena in cui mangia una banana). Sublime. Video in cui Shining viene reinterpretato da scimmie di plastica, o dove gli infedeli che assalgono Costantinopoli all’inzio di Dracula, sono rivisitati come bresciani che attaccano Bergamo. Il cinema non è stato più lo stesso dopo il suo apporto..
 (foto di repertorio: il battesimo di Mastro. Da sinistra: Giovanni Battista, lo spirito santo, Mastro)
Quest’uomo scrisse numerosi libri autoprodotti, pezzi pregiati della mia personale collezione, cui manca solo la tesi “il quinto escremento”, che quando mi sentivo demotivato andavo a consultare nella segreteria della mia scuola, traendone sempre grosse illuminazioni (ma senza le capacità di realizzare, ahimè , opere di tal levatura). Ora, magari voialtri scettici starete pensando “sta raccontando una palla”, “è la solita presa in giro” o “chissà se il e-mule ha finito di scaricarmi quel documentario sui bukkake mentre ero qui a leggere”, ma giuro che non mento quando dico che quest’uomo merita assai assai. Dopo aver provato innumerevoli stili, passando dall’uso del silicone nei primi lavori che gli vidi fare (roba come “la libertà che guida il popo” o “bresà suni”) all’uso di mascherine per lavori più raffinati (“Edward mani di Forcipe”) è arrivato all’attuale tecnica basata su una forma di pittura mista collage, che gli è costata una tendinite, ma vabboh, è un essere che vive per l’arte. Mi pregio anche di aver contribuito in una sua opera, visto che quando gli serve manodopera a gratis e non ha sottomano qualche infante asiatico, capita che chiami. Nell’immagine indico un cespuglio da me realizzato.

Dovessi descriverlo come personaggio, direi che Mastro sembra Bukowsky, il famoso ubriacone donnaiolo americano Solo senza alcool. E donne. E america. A dir la verità neppur è famoso, ma a questo si provvede. Ora, potrei parlarne per ore, ma il fatto è che ho appena finito una tesi e non mi va d’incominciarne un’altra, e che comunque è un personaggio che bisogna conoscere dal vivo, o almeno vedere i suoi quadri, inutile chiacchierare.

Settimane fa ha realizzato una personale a Firenze, la prossima volta che fa qualcosa in giro lo pubblicizzerò in queste pagine, perché è cosa buona e giusta vederlo. E poi suvvia, forse è giunto il momento di farsi tutti una bella cultura artistica, diventare personaggi intellettualoide con puzza sotto il naso che vanno ad eventi sciccosi dove si parla con paroloni come “rayogrammi” “fenomenologia” e “shampo” . E comunque, di solito a ‘ste cose si mangia a gratis. Intanto lascio dei link a immagini di alcuni ultimi lavori, ridotte e impoverite per via del mio ridotto spazio web, ma giusto per darvi l’idea (i quadri sono sempre superiori, e di parecchio a volte, ai due metri per uno).
un quadro vecchio uno ficherrimo uno bestioso
Seconda doverosa marchetta. Ogni anno a Bergamo, organizzano concerti belli in modo tale che io non possa di sicuro vederli : perché ho esami il giorno dopo, perché ho la maturità, perché sono lontano da casa, perché sto facendo la spesa in quel momento... Sembra s’informino sulle mie abitudini per fare in modo non possa esserci.. mi seguono, mi pedinano per vedere qual’è il momento più propizio per organizzare qualche concerto a me irraggiungibile per pochissimo. Sarò paranoico, ma lo sareste anche voi se i Radiohead fossero entrati dalle finestre ci casa vostra a suonare mentre voi eravate nel retro di casa a falciare il prato. Quest’anno che di esami e minchiate varie non ne ho, posso essere a casa tutti i fine settimana senza problema alcuno, quindi, hanno deciso di organizzare una rassegna di concerti il giovedì, cosicchè me li perda tutti visto che torno comunque il venerdì. Ma si possono organizzare festival di giovedì ? Gli organizzatori mi mandano pure mail di scherno tipo “stasera suonano gli Scrotos. Ma se torni in tempo, li anticipiamo a ieri” .Congiura. Però ‘sta settimana son tornato prima senza avvisare per via che dovevo consegnar la tesi, e mi son beccato il concerto in pieno dei Verdena, fregando gli organizzatori (che all’ultimo han cercato di sbarrarmi l’entrata asserendo che non era un concerto ma un raduno degli amici dell’herpes). Ora, so che parlare di musica su blog è dura, pare l’argomento in cui bisogna fare i più elitari possibili, e se dico “Verdena” c’è chi affila le lame per il consueto discorso su musica di qualtà e non, e questo suona bene, e questo suona male ecc. ecc.

Ma vi frego perché ho il bonus : Io sono andato principalmente perché gruppo spalla erano i Torquemada. Ah, son troppo avanti. Trattasi si gruppo sconosciuterrimo, amici a me, che supporto molto energicamente, convinto di mio che ‘sta gente c’ha i numeri. Per me un giorno arriveranno al punto tale di potersi organizzare dei concertoni di quelli veri, di quelli che io non posso andare perché quel giorno mi starà allacciando le stringhe in salotto. E sarà allora che capirò che le mie previsioni erano giuste. Ma ora basta marchette, ho finito la tesi e andrò a brindare con il ghiacciolo della vittoria. Per i fumetti, si vedrà.
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